Minimum Fax
| agosto 29th, 2009Minimum Fax – Dal libro al Film:
Workshop sull’adattamento cine-televisivo
Da qualche tempo, sempre più rispetto al passato, il cinema e la televisione attingono personaggi e storie all’universo romanzesco della letteratura. Ogni anno in tutto il mondo centinaia di opere letterarie vengono opzionate dalle case di produzione e molte di queste spesso vengono effettivamente realizzate, a tutto vantaggio della qualità complessiva dei prodotti che ne derivano: nella peggiore delle ipotesi, almeno appoggiati, nella maggioranza dei casi, su un solido impianto narrativo.
Ma che cos’è nel concreto l’adattamento?
C’è chi dice che adattare è un po’ come tradurre. A differenza della traduzione, tuttavia – che nel passaggio mantiene un rapporto di uno a uno (una lingua di partenza, una di arrivo) – nel percorso di trasposizione dal linguaggio letterario a quello drammaturgico e audiovisivo bisogna tener conto del fatto che si gioca su più piani, perché si dispone di più codici (e dunque di più regole): oltre a quello linguistico, appunto, quello visivo. In più – e questa è la differenza decisiva – il prodotto cinetelevisivo, a differenza del romanzo, nasce come opera collettiva, con delle sue rigide regole di produzione. A qualunque livello di talento del singolo, nessuna realizzazione è possibile se non si tengono in conto i limiti e le risorse del sistema produttivo. Ma quand’è che una storia si presta a essere tradotta in immagini?
Quali sono le tecniche che rendono efficace e convincente una trasposizione?
Che differenze ci sono fra l’adattamento per il cinema e quello per la televisione?
A queste e altre domande si proverà a dare una risposta nel nostro workshop, in cui si analizzeranno diverse strategie di adattamento a partire da opere cinematografiche e televisive di successo.
Francesca Serafini, nella fattispecie, darà conto dell’adattamento cinematografico nelle sue varietà. Da quello rispettoso (la semplice transcodificazione esemplificata su Revolutionary road, il film del 2008 di S. Mendes, sceneggiato da J. Haythe) al più creativo e autoriale (sul modello di Short cuts, il film del 1993 realizzato da Altman a partire dai racconti di Carver intrecciati in una trama originale). E poi introdurrà alcune forme di adattamento televisivo: L’adattamento televisivo di un romanzo (come ad esempio i Promessi sposi); La serializzazione di un romanzo (come è il caso per esempio di Romanzo criminale); Le serie che adattano cicli romanzeschi (dall’Ispettore Barnaby a Gossip girl, passando per la saga di Montalbano di Camilleri e l’Ispettore Coliandro nato dalla penna di Carlo Lucarelli).
Giovanna Koch, sceneggiatrice di grande esperienza e autrice di diversi adattamenti televisivi, proporrà analisi ed esercitazioni sul Covo di Teresa, suo adattamento, insieme allo scrittore Diego De Silva, del racconto omonimo (parte di Crimini, curato da Giancarlo De Cataldo per Einaudi e Rai Due).
:::::INFO
www.minimumfax.com


