Sara D’Uva
RI-TRATTI
Macchiagodena 2009
Al posto di eleganti specchi le fotografie continuano a rifletterci.
I ritratti delle persone della nostra famiglia sono da sempre fissi e sacri, essi sfidano immobili il tempo bastando a se stessi: in un cassetto, alla luce, nel futuro.
Eppure sono i soggetti stessi, i discendenti, i nuovi famigliari, gli osservatori delle fotografie che vi innescano vera vita.
Il progetto fotografico che ho realizzato a Macchiagodena si propone di superare la distanza tra l’osservatore e la fotografia osservata, ibridando, nell’atto stesso della fruizione del ritratto fotografico, l’identità del soggetto fotografato e quella di chi osserva.

Progetto
Accadrà:
Le persone del posto saranno fotografate in un angolo della loro abitazione con luce naturale del luogo. I ritratti saranno poi stampati con un ingrandimento che rispetti le dimensioni naturali del volto. Gli occhi di tutti i ritratti saranno intagliati e al loro posto verrà applicata una superficie specchiante. Ogni fotografia verrà esposta “nella propria casa” e nell’angolo esatto che le ha dato origine. L’osservazione dei ritratti (documentata con un reportage fotografico o video), da parte degli abitanti del paese, (vicini di casa, parenti, ospiti, eccetera) causerà un effetto straniante e renderà il ritratto ogni volta completo solo se osservato: lo sguardo che completa lo sguardo. Ogni volta che esso verrà osservato da una persona nuova sarà differente. Il ritratto si completa e prende senso solo se osservato, dal vivo. Le foto fatte “in questo presente” diventeranno con gli anni foto del passato, complete solo con l’osservazione futura. I ritratti saranno impregnati di realtà quando saranno gli stessi soggetti fotografati a guardarli.
O ibridati di nuova identità ad ogni sguardo altro. Gli abitanti del paese, osservatori, mescoleranno il proprio sguardo reale a quello degli abitanti fotografati, completeranno così i tratti di persone che già conoscono, e ne renderanno vivo, mobile e mutevole il ritratto. Gli stessi famigliari guarderanno e contemporaneamente si rispecchieranno nel volto dei propri cari, completando il ritratto con la fisionomia dei propri occhi.
Forse gli stessi occhi.

Ad una settimana dalla chiusura della manifestazione IO Project si tracciano i primi bilanci, i primi risultati del lavoro svolto e delle attività nate da questa meravigliosa esperienza.

In realtà, artisti, autori e ospiti di IO Project stanno continuando l’esperienza dell’incontro attraverso la rete, in particolare su Facebook, dove lo scambio di opinioni, fotografie e video si arricchisce giorno per giorno di nuovi contributi.

Proprio perché nati da una esperienza diretta – sottolinea il direttore artistico del progetto, Agapito Di Pilla – gli scambi nella rete assumono un forte valore oggettivo e gettano le basi per lo sviluppo futuro di IO Project, oltre a far nascere nuove collaborazioni, sinergie e progetti”.

Tra le attività in rete di grande interesse la pubblicazione del lavoro di Caterina Notte all’indirizzo http://www.majagrossman.com

Tutti gli artisti – spiega ancora il direttore artistico – sono attualmente impegnati nella elaborazione dei lavori realizzati nella residenza e presto il sito di IO Project sarà aggiornato con relazioni, video, fotografie e tesi. La rielaborazione dei testi, dei progetti e delle produzioni è in fase di sviluppo anche per la pubblicazione del primo catalogo di IO Project (uscita prevista entro la fine dell’anno, ndr), dove saranno pubblicati i risultati e le ricerche del primo progetto triennale e tutte le opere prodotte dal 2007 ad oggi”.

Inoltre, nei prossimi giorni, particolare attenzione sarà data ad una elaborazione delle esperienze delle tavole rotonde, cercando di cogliere gli spunti e le tematiche affrontate per la stesura del prossimo progetto triennale di IO Project ed al contempo il consolidamento dei partner coinvolti. In particolare, il Dipartimento di Arti Visive dell’Università di Bologna ha lanciato proposte concrete per lo sviluppo a Macchiagodena di momenti di studio attraverso Summer School ed attività didattiche nel campo della produzione video.