Emanuela de Notariis

| agosto 29th, 2009

emanuela de notariisNata a Termoli il 20/12/1977, è artista e curatrice indipendente. Lavora prevalentemente con pittura e disegno, ma anche con video, installazioni, performance. Dopo essersi laureata con lode in Storia dell’Arte Contemporanea nel 2003 presso l’Università La Sapienza e aver ottenuto una borsa di studio per New York, ha inziato la sua attività criticocuratoriale. Nel 2006 ha vinto il premio Pagine Bianche d’Autore, sezione Molise, a cura di Luca Beatrice.
A Termoli dirige il festival di arti contemporanee Art Shake.

GRAFFI
Progetto video di Emanuela De Notariis
Festival Io Project, Macchiagodena 2009 – Women of Molise
Protagonista del video è una ragazza che indossa scarpe con tacchi alti, con cui graffia il pavimento della stanza in cui si trova, rovinandolo. I tacchi sono infatti due coltelli, che lei affonda nel suolo. Le sue movenze sembrano una danza, forse un rituale, concentrato sul gesto del graffiare. A passo lento la donna si dirige verso un tavolo, stacca dal proprio petto un cuore di peluche che vi era cucito, siede a tavola; pone il cuore in un piatto e lo taglia a pezzetti con coltello e forchetta, con cura. Poi lo offre ad una persona seduta di fronte a lei, che indossa una maschera da orso. La protagonista reinterpreta in maniera ambigua i ruoli tradizionalmente attribuiti alla donna, giocandovi. Nello stesso tempo ci invita alla riflessione sulla messa a nudo dei sentimenti, in una dimensione in bilico tra leggerezza e inquietudine. Così la ragazza, angelo caduto del focolare, invece di pulire e lucidare il pavimento lo rovina, utilizzando proprio i tacchi che sono solitamente strumento di seduzione, ma che nel video sono sostituiti da due coltelli. E’ una donna che si ribella a ruoli e a un tipo di sensualità imposti dal desiderio maschile? Anche le calze a righe che indossa, tutt’altro che sexy (ingrossano le gambe), parrebbero suggerirlo. Il cuore viene offerto con la consapevolezza che offrirsi all’altro è esporsi alla possibile sofferenza. Il gesto della ragazza è allora coraggioso o incosciente? Eroico o vittimista? E inghiottire il cuore altrui è un atto simbolico di profondo amore o di crudeltà? E’ volontà di possessione come desiderio totalizzante o forma di dominio sull’altro? Offrirsi all’amore è un atto ambiguo. Ogni azione nel video è ambivalente, sospesa in un’ambiguità di senso. Il video sarà girato a Macchiagodena e coinvolgerà persone del posto nella realizzazione di materiali quali la maschera di stoffa da orso. L’aspetto interrelazionale caratterizzerà quindi anche la fase processuale del video. Se cucire è un’attività che coinvolge prevalentemente le donne e che in Molise ha una forte tradizione, sarà interessante mettere in relazione tradizione e contemporaneità, non solo da un punto di vista creativo ed estetico-linguistico, ma anche femminile generazionale.

:::::INFO

www.ema-nu.com

www.myspace.com/wonderema
emanueladenotariis.blogspot.com

Leave a Reply