Archive for the spettacoli e performances Category

Videoart Yerabook

| agosto 29th, 2009

L’annuario della videoarte italiana
Un progetto del Dipartimento delle Arti Visive dell’Università di Bologna. A cura di Renato Barilli, Alessandra Borgogelli, Paolo Granata, Silvia Grandi, Fabiola Naldi e Paola Sega L’evoluzione dell’immagine in movimento e l’avanzare delle più sofisticate tecniche di manipolazione video impongono oggi una riflessione sistematica sulle modalità con cui questo complesso insieme di fattori influenza le forme espressive della sperimentazione artistica contemporanea. Per comprendere tale fenomeno un team di ricercatori del Dipartimento delle Arti Visive dell’Università di Bologna – formato da Renato Barilli, Alessandra Borgogelli, Paolo Granata, Silvia Grandi, Fabiola Naldi e Paola Sega – ha avviato nel 2006 il progetto denominato «Videoart Yearbook. L’annuario della videoarte italiana».
L’iniziativa, unica in Italia nel suo genere, presenta con cadenza annuale una selezione della più recente produzione videoartistica nazionale; una campionatura e una ricognizione attenta nei confronti delle linee espressive prevalenti nel settore e degli autori più attivi in esso.

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www.videoartyearbook.it

Minimum Fax

| agosto 29th, 2009

Minimum Fax – Dal libro al Film:
Workshop sull’adattamento cine-televisivo
Da qualche tempo, sempre più rispetto al passato, il cinema e la televisione attingono personaggi e storie all’universo romanzesco della letteratura. Ogni anno in tutto il mondo centinaia di opere letterarie vengono opzionate dalle case di produzione e molte di queste spesso vengono effettivamente realizzate, a tutto vantaggio della qualità complessiva dei prodotti che ne derivano: nella peggiore delle ipotesi, almeno appoggiati, nella maggioranza dei casi, su un solido impianto narrativo.
Ma che cos’è nel concreto l’adattamento?
C’è chi dice che adattare è un po’ come tradurre. A differenza della traduzione, tuttavia – che nel passaggio mantiene un rapporto di uno a uno (una lingua di partenza, una di arrivo) – nel percorso di trasposizione dal linguaggio letterario a quello drammaturgico e audiovisivo bisogna tener conto del fatto che si gioca su più piani, perché si dispone di più codici (e dunque di più regole): oltre a quello linguistico, appunto, quello visivo. In più – e questa è la differenza decisiva – il prodotto cinetelevisivo, a differenza del romanzo, nasce come opera collettiva, con delle sue rigide regole di produzione. A qualunque livello di talento del singolo, nessuna realizzazione è possibile se non si tengono in conto i limiti e le risorse del sistema produttivo. Ma quand’è che una storia si presta a essere tradotta in immagini?
Quali sono le tecniche che rendono efficace e convincente una trasposizione?
Che differenze ci sono fra l’adattamento per il cinema e quello per la televisione?
A queste e altre domande si proverà a dare una risposta nel nostro workshop, in cui si analizzeranno diverse strategie di adattamento a partire da opere cinematografiche e televisive di successo.

Francesca Serafini, nella fattispecie, darà conto dell’adattamento cinematografico nelle sue varietà. Da quello rispettoso (la semplice transcodificazione esemplificata su Revolutionary road, il film del 2008 di S. Mendes, sceneggiato da J. Haythe) al più creativo e autoriale (sul modello di Short cuts, il film del 1993 realizzato da Altman a partire dai racconti di Carver intrecciati in una trama originale). E poi introdurrà alcune forme di adattamento televisivo: L’adattamento televisivo di un romanzo (come ad esempio i Promessi sposi); La serializzazione di un romanzo (come è il caso per esempio di Romanzo criminale); Le serie che adattano cicli romanzeschi (dall’Ispettore Barnaby a Gossip girl, passando per la saga di Montalbano di Camilleri e l’Ispettore Coliandro nato dalla penna di Carlo Lucarelli).

Giovanna Koch, sceneggiatrice di grande esperienza e autrice di diversi adattamenti televisivi, proporrà analisi ed esercitazioni sul Covo di Teresa, suo adattamento, insieme allo scrittore Diego De Silva, del racconto omonimo (parte di Crimini, curato da Giancarlo De Cataldo per Einaudi e Rai Due).

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www.minimumfax.com

Nobraino

| agosto 28th, 2009

NobrainoNO UK, NO USA, NO BRAINO! nascono un paio d’anni fa a Rimini dalle ceneri di due gruppi: i “NO”, formazione alternative indie rock e i “BRAINO”, un progetto aurorale in lingua italiana di stampo decisamente pi_ classico. Le due idee apparentemente molto lontane si fondono grazie ad un paziente lavoro dei musicisti superstiti che nel 2006 fanno subito uscire un album “The Best of Nobraino” raccogliendo i brani migliori delle vecchie formazioni, riarrangiandoli bilateralmente sotto questo nuovo presupposto. L’album nato per il canale indie, riscuote un bel successo, compreso il premio Imaie 2006 per il miglior album di esordio. Rimediano un centinaio di concerti nell’anno di promozione ed ora, visto l’entusiasmo suscitato stanno facendo uscire un nuovo disco “Nobraino Live al Vidia Club” che raccoglie direttamente dal vivo altre nuove idee del gruppo.

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www.nobraino.com
www.myspace.com/nobrainomusic

Kein

| agosto 28th, 2009

Kein- KEIN – e’ Roberto Giamberardino. Nato a Roma e cresciuto a Campobasso, ha sempre coltivato la sua passione per la ricerca sonora collaborando in passato a diversi progetti musicali. Numerose esperienze nel Regno Unito lo hanno avvicinato sempre più alla musica elettronica e in particolare ai ‘broken beatz’, alla cultura post-rave e al dubstep. Le sue produzioni si caratterizzano per la ricerca di sonorita’ morbide, melodie electro-minimali e ritmi spezzati tipici dell’ambient e dell’IDM. Il primo Ep, ‘Suburban Turntablism’, è inizialmente pubblicato da numerose netlabel, e successivamente, grazie ad un contratto con la NuharRecords, viene distribuito in forma digitale sui piu’ importanti on-line store. ‘Fondle’, la traccia che dà il titolo al suo ultimo Ep pubblicato con l’etichetta svizzera Helvet Underground, è parte di una compilation di musica elettronica distribuita dalla britannica CinociRecords ed è stata presentata nel corso della ‘London Glitch Night’ di Agosto 2008 al ‘Vibe Bar’ di Londra. Parallelamente – KEIN – porta avanti, assieme a Hinobe e Ilaria De Iure, l’ambizioso progetto di musica ElectroAcustica ‘Vodkatronik’.
www.kein.it

“Fondle Ep” is a fantastic crop of minimalist electronic music with lots of melodic ambient additons. This is the new work by –KEIN-, an electronic music producer who’s always looking for experimental solutions through low drum beats and soft atmospheres. (Helvet Underdround Rec., August 2009)

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www.kein.it

www.myspace.com/keinsuburbanturntablism
movoloco.ning.com/profile/KEIN

Kalweit & The Spokes

| agosto 28th, 2009

Kakweit_e_The SpokesKalweit and the Spokes è il nome del nuovo progetto della cantante di Minneapolis Georgeanne Kalweit, del batterista Leziero Rescigno e del chitarrista Giovanni Calella. Una sorprendente ricerca del diamante grezzo dei generi musicali, dall’ “old school blues” al folk, dall’alt-country al post-punk. Caratterizza il suono ed il mood creato attorno ad voce così intensa e inusualmente profonda come quella di Georgeanne. Le canzoni sono sentieri intricati, reali o immaginari, talvolta ispirati da personaggi misteriosi e mitici come la diva del film muto Clara Bow (in “Clara Bow”) o da quadri di Edward Hopper (come in “New York Movie”).
Tutto l’album, registrato a Milano nel Luglio 2008, è stato arrangiato da Leziero Rescigno e Giovanni Calella su testi e melodie di Georgeanne Kalweit. L’intera opera riflette la situazione socio-politica italiana ed americana, con riferimenti occasionali al “Far-west” come metafora di questi tempi nefasti. Per quanto I Kalweit and the Spokes provengano da diverse aree della scena musicale italiana (ad esempio La Crus, Amor Fou, Delta V, Vinicio Capossela) l’intesa tra i tre musicisti è stata immediata e le canzoni sono venute alla luce con molta naturalezza. Grazie all’esperienza dei singoli individui nel campo delle arti visive, il concerto è stato inoltre corredato da proiezioni scelte appositamente per accompagnare l’evocatività della performance, non intese però come supplemento, bensì come ingrediente imprescindibile per portare lo spettatore sempre più all’interno del mondo ricreato da suoni e testi.

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www.myspace.com/kalweitandthespokes

Marzipan Marzipan

| agosto 28th, 2009

Marzipan Marzipanlo-fi magic show one-woman band: marzipan marzipan canta accompagnata da una tastiera giocattolo, una drum machine, playbacks ed effetti vocali. il tutto colorato da una serie di video basati su disegni arrangiati dal vj videoblau. “una oasi di semplicità e infantile punkitudine “Massimo Giacon”Marzipan Marzipan è un esperimento pop (ma anche soft-noise, lo-fi disco, country-swing..) di Zelda Panda.Nata in Italia e residente a Berlino, Zelda Panda é anche una DJ e artista visiva, che quando si presenta come Marzipan Marzipan canta deliziosamente naif tracce originali o sorprendenti cover utilizzando suoni presi in prestito o autoprodotti con tastiere giocattolo, chitarre, drum machine, loops ed effetti vocali”-Charlie Lewis, WFMU radio. Il concerto di Marzipan Marzipan é accompagnato da semplici ma accattivanti video arrangiati appositamente per le canzoni da VJ videoblau (co-fondatore del rinomato team di VJs “visomat inc.” di Berlino). I video sono basati su disegni e schizzi di Marzipan Marzipan.

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www.myspace.com/marzipanmarzipan

La Pingra

| agosto 28th, 2009

La Pingraè un progetto che nasce nel gennaio 2007 quando Angela Tomassone e Paolo Testa decidono di fondere la propria materia musicale in una “no man’s land” sospesa tra elettronica, pop, infantilismo e musica low-fi. Riescono sin da subito nel difficile compito di unire i ritmi freddi ed elettronici del computer, il fascino impreciso dei giocattoli ed il calore del piano e degli strumenti acustici. Il loro live set è caratterizzato dall’uso improprio della strumentazione e della forma-canzone nel creare architetture musicali folli ed imprevedibili. Il loro primo EP, omonimo, è distribuito nel 2007 prodotto da Plastic Sun e disegnato da UmiDelMare. il loro secondo EP “FAREWELL GALLINELLA”, registrato all’artinote studio di chieti e prodotto dal premio associazione “amici di peppe” esce nel giugno 2008 con un nuovo artwork firmato UMIDELMARE. “allora gli abitanti del lago guardarono il magnifico pennuto alzarsi in volo e, additandolo, esclamarono: “LAPINGRA! LAPINGRA!”

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www.myspace.com/lapingra