IO Project Report n°1 – Sara D’Uva
| settembre 20th, 2009
Sara D’Uva
RI-TRATTI
Macchiagodena 2009
Al posto di eleganti specchi le fotografie continuano a rifletterci.
I ritratti delle persone della nostra famiglia sono da sempre fissi e sacri, essi sfidano immobili il tempo bastando a se stessi: in un cassetto, alla luce, nel futuro.
Eppure sono i soggetti stessi, i discendenti, i nuovi famigliari, gli osservatori delle fotografie che vi innescano vera vita.
Il progetto fotografico che ho realizzato a Macchiagodena si propone di superare la distanza tra l’osservatore e la fotografia osservata, ibridando, nell’atto stesso della fruizione del ritratto fotografico, l’identità del soggetto fotografato e quella di chi osserva.
Progetto
Accadrà:
Le persone del posto saranno fotografate in un angolo della loro abitazione con luce naturale del luogo. I ritratti saranno poi stampati con un ingrandimento che rispetti le dimensioni naturali del volto. Gli occhi di tutti i ritratti saranno intagliati e al loro posto verrà applicata una superficie specchiante. Ogni fotografia verrà esposta “nella propria casa” e nell’angolo esatto che le ha dato origine. L’osservazione dei ritratti (documentata con un reportage fotografico o video), da parte degli abitanti del paese, (vicini di casa, parenti, ospiti, eccetera) causerà un effetto straniante e renderà il ritratto ogni volta completo solo se osservato: lo sguardo che completa lo sguardo. Ogni volta che esso verrà osservato da una persona nuova sarà differente. Il ritratto si completa e prende senso solo se osservato, dal vivo.
Le foto fatte “in questo presente” diventeranno con gli anni foto del passato, complete solo con l’osservazione futura. I ritratti saranno impregnati di realtà quando saranno gli stessi soggetti fotografati a guardarli.
O ibridati di nuova identità ad ogni sguardo altro. Gli abitanti del paese, osservatori, mescoleranno il proprio sguardo reale a quello degli abitanti fotografati, completeranno così i tratti di persone che già conoscono, e ne renderanno vivo, mobile e mutevole il ritratto. Gli stessi famigliari guarderanno e contemporaneamente si rispecchieranno nel volto dei propri cari, completando il ritratto con la fisionomia dei propri occhi.
Forse gli stessi occhi.


